Disturbi alimentari

E’ veramente fame?

barbie con cioccolatini

I disturbi alimentari si sviluppano spesso in modo insidioso e le fasi iniziali passano quasi sempre inosservate, perché sono molte e molto diverse tra loro le cause che concorrono alla comparsa dei diversi sintomi ed alla loro cronicizzazione o evoluzione nel tempo. Dal momento che i disturbi alimentari sono fenomeni molto complessi è dunque consigliabile evitare giudizi affrettati e superficiali sui “perché” e piuttosto mettersi in ascolto attento e partecipe del lungo e doloroso processo che ha portato la persona a entrare in conflitto con sé stesso e con la propria identità e quindi a esprimere il disagio attraverso la battaglia contro il corpo ed il suo nutrimento.

Fattori di rischio dei dca

  • Ambiente socioculturale
  • Ambiente familiare
  • Idee errate e dannose (dette disfunzionali) nei riguardi del peso e delle forme corporee
  • Adolescenza
  • Trauma
  • Sottoporsi a dieta dimagrante
  • Distorsione dell’immagine corporea
  • Attività fisica e comportamento alimentare

quadro di Modigliani che ritrae un nudo di donna

Corpo

Nei disturbi del comportamento alimentare, il corpo è il protagonista viene riempito oppure svuotato, maltrattato, desiderato, immaginato e sempre esibito. Attraverso il controllo delle condotte alimentari si controlla il corpo

Binge eating disorder

donna che si abbuffa

Il disturbo da alimentazione incontrollata, non è altro che la manifestazione e il perdurare di una condizione che può riguardare tutti. A chi non è mai capitato di cercare la gratificazione nel cibo (a causa dei processi ormonali antidepressivi che si innescano) per sconfiggere o momentaneamente accantonare una situazione potenzialmente depressiva?

Questa è senza dubbio una condizione non patologica e riscontrabile in molti soggetti.

  • Saper riconoscere un quadro di bed in un soggetto permette di non intraprendere modelli dieto-terapeutici sbagliati.
  • Molte persone credono di essere bulimiche, ma in realtà non lo sono.

Night eating syndrome

disturbi-alimentari

anoressia mattutina anche se il soggetto consuma la prima colazione;

iperfagia serale, in cui è consumato il 50% o più dell’introito energetico giornaliero dopo l’ultimo pasto serale; 

insonnia caratterizzata da almeno un risveglio per notte con consumo di snack durante i risvegli;

ripetizione dei sopra indicati criteri per tre mesi o più;

i soggetti non soddisfano i criteri per la bulimia nervosa o il disturbo da alimentazione incontrollata.

Sembra molto probabile inoltre che la comparsa della night eating syndrome sia legata alla presenza di fattori di stress.

Gli spuntini serali/notturni ricchi di carboidrati (circa il 70% delle calorie totali assunte) ed in modo particolare l’elevato rapporto carboidrati /proteine suggeriscono che l’alimentazione notturna è finalizzata a ristorare il sonno disturbato dei soggetti affetti da night eating syndrome.

disturbi-alimentari

Mettendo a confronto i soggetti obesi affetti da night eating syndrome con i soggetti obesi senza questo disturbo, si è rilevato nei primi un più elevato livello di depressione e di bassa autostima, associato ad una minore perdita di peso.

Il corpo si riempie, si svuota, dimagrisce fino all’osso, ingrassa fino a scoppiare

Questi sono i segni manifesti di un profondo dolore interiore